Dove i giovani costruiscono la pace: Franco Vaccari ci racconta Rondine

 

Avete mai pensato di intraprendere una carriera nell’ambito della ricerca all’estero? Oramai in un mondo così globalizzato tutto sembra a portata di mano, ma molto spesso alcune delle civiltà più ricche si trovano in zone poco sicure che necessitano di particolare attenzione. Il professore Riccardo Redaelli ci parla della sua esperienza in Medio Oriente.

Franco Vaccari è fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace, organizzazione internazionale che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo e la diffusione della propria metodologia per la trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto.

 

Ospite della sesta puntata di Lights OFF è il Franco Vaccari, il fondatore e presidente di Rondine, Cittadella della Pace. Il progetto “Rondine” è stato creato nel 1997 da un gruppo di giovani professori, che decisero di accogliere nel borgo di Rondine cinque giovani provenienti dalla Cecenia e dalla Russia per far completare i loro studi universitari interrotti a causa della guerra fra i due stati. L’idea era quella di seguire l’esempio di Don Milani e quello che aveva fatto a metà degli anni cinquanta durante il suo esilio nel piccolo borgo di Barbiana, ma con un impronta più laica.

Cosa la spinge a battersi così fortemente per la pace e l’integrazione? 

Beh è una domanda semplice e difficile, una prima risposta è tautologica: si fa ma non si sa perché, però ci si crede. Più si va avanti e più si trovano motivi per far qualcosa, no?

Oggi, nel borgo di Rondine (a pochi chilometri da Arezzo), ogni giorno, giovani tra i 24 e i 28 anni provenienti da Paesi attualmente in guerra o con situazioni di conflitto imparano a convivere con il proprio nemico e a scoprire il dialogo con la persona. 

Il valore dell’iniziativa ha fruttato nel 2015 la candidatura italiana al Premio Nobel per la Pace e ha portato alla progettazione e realizzazione della prima esperienza di Quarto Anno d’Eccellenza (rivolta agli studenti della Scuola Superiore di secondo grado) svolta sul territorio nazionale e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica.

Quindi, a luce spente ho capito che…

Il bene genera bene. La chiacchierata con il professor Vaccari è stata molto illuminante in questo senso. Innanzitutto, dalle sue parole si percepisce il grande entusiasmo disinteressato che ogni giorno mette nel guidare questa iniziativa. Ed è forse proprio per questo che Rondine attira annualmente tantissimi giovani. 

Trovo d’ispirazione poter avvicinare giovani italiani ad una dimensione globale e ricordare che il conflitto sia spesso dettato da logiche che esulano dai principi di umanità e amore per il prossimo. 

Perché alla fine, oltre alla guerra, siamo tutti giovani ragazzi alla ricerca del nostro posto nel mondo.