E’ possibile scherzare proprio su TUTTO? Laura Pusceddu ci racconta la stand-up comedy

 

Avete mai pensato di intraprendere una carriera nell’ambito della ricerca all’estero? Oramai in un mondo così globalizzato tutto sembra a portata di mano, ma molto spesso alcune delle civiltà più ricche si trovano in zone poco sicure che necessitano di particolare attenzione. Il professore Riccardo Redaelli ci parla della sua esperienza in Medio Oriente.

 

Oggi vi trasciniamo con noi nel fantastico mondo della stand-up comedy: nostra Cicerone sarà Laura Pusceddu, stand-up comedian sarda trasferitasi a Milano, con cui abbiamo fatto quattro chiacchiere.

 

Ma prima di ogni cosa definiamo il tema della nostra discussione: la stand-up comedy è quella forma di intrattenimento comica che prevede un’esibizione dei comici, in piedi – standing-up per l’appunto – con un monologo, che possono essere discorsi lunghi e lineari o semplici one-liner jokes). I temi trattati sono dai più svariati: da aneddoti personali, ad attacchi ad personam, fino a toccare gli ambiti più socialmente discussi della politica e la società tutta. La sua peculiarità caratterizzante è sempre un tono ironico, sarcastico, pungente, talvolta condito da note di black-humor, che colpiscono tutti e nessuno, gli altri e sé stessi. E’ un’amara risata di fronte le brutture della vita. 

 

Laureata in comunicazione e amante del mondo dello spettacolo, Laura si è avvicinata al mondo della stand-up comedy quasi casualmente: dopo aver assistito ad una serie di spettacoli ha deciso di imbarcarsi in quest’avventura, provando lei stessa a portare dei monologhi originali durante gli open-mic, spettacoli di stand-up aperti a tutti i comici che provano le loro battute, oltre che provare nuove forme di comicità attraverso i social media. E’ un attività che sperimenta da 6 mesi ma ha già un suo stile particolare, dato da una scrittura prolifica che si caratterizza per le sue critiche sociali accompagnate da battute sagaci e intelligenti. E adesso si prepara al suo primo monologo da 1 ora e mezza fissato per il 3 giugno 2022. 

 

Entrando nel vivo del nostro dibattito e rispondendo alla domanda iniziale, Laura ci dice che sì, è giusto ed è lecito poter scherzare su tutto; è importante però conoscere la categoria di riferimento delle battute, in modo tale da poterne realizzare di intelligenti e sofisticate, evitando di fare brutte figure.

 

Sì perché il principio della stand-up comedy è che siamo tutti presi di mira. Per poter ridere di tutto è importante ridere di sé stessi. Solo così si realizzerà il principio fondamentale che differenzia la comicità dal bullismo: “ridere con” piuttosto che “ridere di”. 

 

Quindi, a luci spente, ho capito che…

se prendiamo in giro noi stessi saremo più capaci ad affrontare le sfide della vita, e lo faremo con più leggerezza senza che questo significhi essere disinteressati. La stand-up è una forma di espressione piuttosto libera, che ci consente di ridere e allo stesso tempo riflettere su quello che ci circonda: è importante capire però che la risata non è necessariamente sinonimo di superficialità, ma anzi rende meno amaro il boccone che siamo costretti ad ingoiare.