Piccoli gesti che fanno la differenza: Mathilda Della Torre ci racconta il progetto “Conversation from Calais”

 

Avete mai pensato di intraprendere una carriera nell’ambito della ricerca all’estero? Oramai in un mondo così globalizzato tutto sembra a portata di mano, ma molto spesso alcune delle civiltà più ricche si trovano in zone poco sicure che necessitano di particolare attenzione. Il professore Riccardo Redaelli ci parla della sua esperienza in Medio Oriente.

Siamo tutti cittadini del mondo e ognuno di noi merita di avere un posto sicuro da chiamare “casa”, avendo accanto le persone più care che arricchiscono la nostra esistenza. 

Purtroppo però, tutto ciò non è sempre scontato e realizzabile per tantissime, troppe persone. Ecco perché non bisogna essere sordi alla richiesta di aiuto di chi una casa non riesce a trovarla ed ecco perchè Mathilda della Torre ha deciso di iniziare a fare più rumore.

 

Dopo che nel 2018 si è recata a Calais per fare volontariato, Mathilda della Torre, graphic designer ed illustratrice, ha iniziato a condividere le conversazioni tra i volontari e i rifugiati e migranti nel nord della Francia ed è proprio così che è nata “Conversations From Calais”, con l’obiettivo di umanizzare gli sfollati del nord della Francia, le cui voci sono troppo spesso messe a tacere.

 

Di cosa si tratta esattamente? Conversation from Calais è un movimento attivista a cui ognuno di noi può prendere parte: nel suo sito web ci sono poster da stampare in francese, italiano, spagnolo, portoghese e in altre lingue e, se ne manca qualcuna, è ben accetto un aiuto. Il passo successivo, forse quello più difficile, è leggerle, metabolizzarle e stamparle. 

Quando quelle parole diventano inchiostro su carta, meritano e devono essere lette da altri.

 

“If we all could make one small action, that’s a lot of people”

 

I manifesti sono stati attaccati sui muri di 60 città in 5 continenti e il numero cresce ogni giorno. Le conversazioni ci ricordano che in fondo siamo tutti persone che vogliono le stesse cose: essere al sicuro ed essere amati. 

Ci ricordano che l’unica ragione per cui non ci troviamo in questa situazione è la fortuna.

 

Quindi, a luci spente ho capito che… 

Si puo’ sempre fare qualcosa in più. Non bisogna mai dare per scontato ciò che si ha e bisogna invece battersi per poter offrire la stessa gioia e serenità anche a chi ha più difficoltà a trovarla. Se una semplice manciata di minuti per stampare un manifesto puo’ portare a cambiare per sempre l’intera vita di migliaia di persone, dovremmo tutti iniziare a riorganizzare le nostre agende.